Dimora della Famiglia Asburgo Foscari
 
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 La Signoria di Favaro Veneto

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BiancaLuce

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MessaggioOggetto: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:21 am

.lilith ha scritto:
La sera portava con sè un fresco vento ed un dolce riposo.
Le ultime giornate erano trascorse molto in fretta, lontane da casa...Bianca entrò nella sua tenda da campo e ripose l'armatura.
Lasciò le disposizioni necessarie al suo scudiero per fare in modo che tutto fosse in ordine per il suo rientro, poi uscì avvolta nel suo mantello amaranto per farsi ricevere dal Generale.
'Partiamo subito, almeno torneremo per tempo...'
Due destrieri attendevano fuori al chiarore delle stelle, mentre alcuni soldati terminavano di fissare le pesanti selle.
Ultimamente Bianca e Nicolò avevano condiviso lunghe giornate insieme per le strade della Serenissima, lunghe sere a discutere di strategia e controllar le mappe in loro possesso. Ora un viaggio li attendeva.
Partirono spronando i cavalli, ingoiati dal buoi della notte, sotto gli sguardi dei loro soldati.

Con l'alba si presentarono loro i contorni di un'ampia aria rurale e di piccoli borghi che crescevano ravvicinati, guardando la laguna veneziana.
I due cavalli sfilavano lungo i margini di un bosco rigoglioso, evitando le zone paludose orientali.
Sorrideva osservando Nicolò, sempre più curioso di rivedere quei luoghi...
In lontananza il campanile di Sant'Andrea li accoglieva coi rintocchi delle sue bronzee campane.
Proseguirono veloci fino alla fortezza del Castelnuovo per riposarsi dal viaggio notturno e consumare un veloce pasto...non potevano fermarsi oltre, un importante impegno li attendeva.
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:21 am

Kanopium ha scritto:
Erano molto più di un Generale e un logista, o meglio di due Generali parigrado, ormai erano madre e figlio, pur condividendo anzi un'età che lasciava intravedere una giovinezza più marcata nella donna. Non certo la madre naturale, s'intende, ma suo padre si era risposato dopo la morte della prima consorte e i due avevano legato a tal punto che, non fosse stato appunto per l'età rivelatrice, Nicolò l'avrebbe giustamente e volentieri chiamata "madre", a dispetto dell'imbarazzo.

Quando giunsero nei pressi della loro destinazione finale, un sorriso gli comparve sul volto. Intravide il fiume Dese scorrere placido nella campagna, tra le coltivazioni. Il Campanile svettava in quell'orizzonte di casupole basse e rade immerse nei campi.
Poco distante, un denso fumo nero saliva dalla fucina sita nel centro del borgo.
Il nome del paese, "Favaro", derivava infatti dalla rinomata bottega fabbrile ivi presente, "Fabbro" appunto in veneziano.
Qui le coltivazioni erano rigogliose e già i primi contadini erano intenti a mietere le messi nella rugiada autunnale. Solo poche centinaia di metri più a sud, si apriva la barena acquitrinosa, anticamera della laguna veneziana.
Nicolò volle farvi un piccola deviazione, per ammirare con il primo sole del mattino il Campanile di San Marco che si stagliava come sospeso sulle acque. Il panorama toglieva il respiro: dal "Passo Campalto" si poteva vedere gran parte di Venezia, collegata alla terraferma dal lungo Ponte della Libertà, mentre i pescatori tornavano stanchi e affaticati dalle battute di pesca notturne. Il traghetto del Passo era appena salpato, e i rematori si davano da fare per portare i contadini verso il mercato del centro storico.
"Speravo un giorno di poter rivedere questi posti" - disse - "grazie per avermi fatto questo dono."
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:22 am

.lilith ha scritto:
'Forza, è il momento di andare'
Ripresero il viaggio cavalcando veloci sui loro destrieri imbizzarriti, i loro soldati stavano aspettando il loro rientro con ansia.
Il sole era ormai alto e rischiariva la vallata...
Bianca era molto legata a Nicolò non solo dalla passione per la vita militare, ma anche dal sacro vincolo che l'aveva portata a giurare il suo amore e la sua fedeltà davanti all'Altissimo nei confronti di suo padre Jacopo.
Legame che le faceva nutrire per lui la massima fiducia e stima, sia come soldato valoroso che come il figlio che da subito l'aveva resa partecipe della sua nuova famiglia...

Passarono veloci la vista degli Euganei, senza indugio.
Avevano avuto il privilegio di servire Venezia come lei come Generale e lui come Capitano, ora entrambi Generali, avendo modo di ammirare la loro meticolosità ed impegno costante.
Bianca era certa di fare la giusta scelta nell'affidargli l'estremità orientale del conglomerato di Mestre e di permettergli di aiutarla nella gestione della sua Viscontea.
Ormai il sole si apprestava a scendere con lentezza, preannunciando l'arrivo della sera.
'Eccoci arrivati'
Salirono la grande scalinata marmorea e furono fermati da due guardie.
Bianca sorrise ed attendo il messo che li avrebbe accompagnati all'interno del Palazzo del Collegio, si presentò con tono austero.
'Annunciate Bianca Luce Asburgo d'Argovia, Contessa di Bassano e Viscontessa di Mestre ed il Generale Nicolò Kanopium Foscari. Siamo qui per conferire con il Collegio in merito all'assegnazione della Signoria per il mio feudo di Mestre, vi prego di farci ricevere quanto prima"
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:22 am

Cledada ha scritto:
Il Barone di Tolmezzo sedeva nel suo ufficio, una stanza medio grande situata al primo piano della Ca' d'Oro, antica sede della defunta Araldica Veneziana Indipendente.
Al Borgia piaceva molto girare pian piano tutta la stanza, percorrendola a piccoli passi. Osservava poi il canale, magnifico come sempre.
L'inverno ormai era alle porte e Clemente sapeva bene che il clima mite avrebbe lasciato spazio a imponenti precipitazioni. Voleva godersi Venezia, bella e soleggiata, fino all'ultimo.

Tornò a sedere dopo aver girato una decina di volte intorno alla sua scrivania. Qualcuno bussò poi alla porta.


"Avanti!" ordinò il Barone.
Un grande uomo, massiccio e con una barba piuttosto incolta entrò e disse:
"Barone, la Contessa di Bassano e Viscontessa di Mestre, Bianca Luce Asburgo d'Argovia e il Generale Nicolò Kanopium Foscari sono qui per conferire con Voi, in merito all'assegnazione di una Signoria all'interno del feudo di Mestre."
"Bene, fateli pure entrare...Ma vi prego, fatevi al più presto la barba, che sembrate un barbaro! "
"Sarà fatto, Barone!"

Il messo chiuse la porta, il Barone si rialzò e continuò la sua camminata, osservando Venezia...la bella Venezia...
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:23 am

.lilith ha scritto:
Il messo li fece accomodare.
'Buongiorno Barone'
Fece un lieve inchino sollevando leggermente l'abito corvino. Fece attenzione a tener ben saldi i due lembi della tunica sgambata, necessaria per cavalcare come si deve il suo nero destriero. Se non fosse stata per le stoffe ricercate ed i colori austeri, qualche occhio distratto l'avrebbe potuta scambiare per una comune gentildonna...ma aveva preferito un viaggio comodo e veloce ad un'apparenza sfarzosa.
Ad ogni modo la severità del suo viso faceva ben intendere di trovarsi davanti ad una donna ben poco comune.
'Abbiamo viaggiato a lungo e con poche soste, i nostri doveri ci attendono, per cui vi prego di perdonarci se non possiamo fermarci più del necessario.'
Si rivolse poi versò Nicolò, che ascoltava silenziosamente i convenevoli necessario per l'occasione.
'Come avrete intuito, siamo qui per conferire a mio figlio Nicolò la gestione delle mie terre di Mestre e porre la sua dimora a Favaro Veneto, dove abiterà come mio Signore'.
Quindi si accomodò in attesa di ricevere gli incartamenti necessari, osservando il Barone intento nel suo lavoro.
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:24 am

Cledada ha scritto:
Si trovò dinnanzi a se una donna piuttosto fredda, vestita in maniera piuttosto semplice: abito nero, qualche semplice decorazione che abbelliva di poco la veste. Accanto ad essa vi era un uomo piuttosto alto, robusto...si vedeva ad occhio che era un soldato che aveva alle spalle una carriera piuttosto lunga e promettente. Il Barone stava ancora scrivendo quando la Contessa Bianca Luce iniziò a parlare

"Buongiorno Barone" e, poggiando la penna su un altro pezzo di carta rispose rispettosamente alla Contessa.

"Buongiorno Contessa. Prego, come mai siete venuta quest'oggi nel mio ufficio? Mi sto ponendo una domanda retorica...ma sapete meglio di me com'è la prassi!"

La donna , accennando lievemente un sorriso, rispose

"Come avrete intuito, siamo qui per conferire a mio figlio Nicolò la gestione delle mie terre di Mestre e porre la sua dimora a Favaro Veneto, dove abiterà come mio Signore"

"Bene! Non credo ci siano problemi...il Generale non ha di certo affrancato qualche città ho destabilizzato gli equilibri di una provincia di qualsiasi Regno conosciuto!-la Contessa e il Generale non seppero trattenere una risata-...Perfetto! Tuttavia Contessa mi dovete rinnovare il giuramento per la Marchesa Lucrezia Chigi-Mont Sacrè, Regina d'Armi del Collegio. Volete una pergamena e la ceralacca verde, o l'avete portata con voi?"

Il Barone appoggiò la schiena sullo schienale della sedia e attese una riposta.
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:24 am

.lilith ha scritto:
Bianca sorrise profondamente 'Non preoccupatevi Barone, nessun affrancamento....siamo irreprensibili, nonostante il pessimo carattere'
Si mise poi a cercar qualcosa nella sua bisaccia. 'Il timbro l'ho qui con me, ma avrei cortesemente bisogno della ceralacca...' continuò a frugare '...inviai una missiva al Collegio ad inizio mese, ma temo non sia arrivata'
Si apprestò a dirigersi all'ampia scrivania del Barone, per completare le carte, mentre Nicolò la osservava divertito nel vederla improvvisarsi cortese e garbata.
'Sono a vostra più completa disposizione'
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:25 am

Cledada ha scritto:
"Bene Contessa...ero certo della Vostra risposta. Ora, se non vi dispiace, vi consegno la formula del giuramento che Voi dovrete eseguire!"
Terminato di parlare, il Barone iniziò a frugare dentro i cassetti della scrivania e, poco dopo, estraè un foglio decoratissimo. Recava ogni sorta di fregio, araldico e non. Su di esso era stato trascritto il giuramento.

"A Voi, Contessa!" e, con un rapido gesto, il Barone porse il foglio alla donna.
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:25 am

.lilith ha scritto:
Bianca si vide consegnare degli incartamenti dalle pergamene finemente lavorate. Di certo eran manufatti di prima scelta.
Intinse il pennino nel calamaio argenteo e giurò al Re d'Armi.


[rp]Quest'oggi, io vi chiedo la nomina di Vassallaggio del feudo di Favaro Veneto a favore di Don Nicolò Kanopium Foscari.
La sua parola sarà come se fosse mia e sarà portatore del mio volere tra la mia gente.
Giurando lealtà al re d'Armi con testimone questo Collegio, sono sicura che questa mia scelta è ben riposta e chiedo a Voi Illustrissimi di concedere grazia a questo mio desiderio.



[/rp]

Controllò che non vi fossero sbavature e lasciò asciugar bene l'inchiostro.
Poi si alzò e si diresse verso Nicolò 'Forza Generale, ora è il tuo turno...'.
Sorrise, poi si diresse verso la grande vetrata dell'ufficio, ammirando il Canal Grande in attesa che tutta la documentazione fosse completa.
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:26 am

Cledada ha scritto:
La donna diede nelle mani del Barone la pergamena. L'inchiostro e la ceralacca ancora non si erano asciugati. Qualche goccia di ceralacca macchiava la firma della Contessa, che comunque risultava leggibile.
Il Barone soffiò sulla pergamena per accellelare l'asciugatura. Dopo qualche minuto la ceralacca risulto piuttosto dura e l'inchiostro asciugato.
Clemente ricontrollò la pergamena, nel caso ci fossero errori.
Finito di visionare il giuramento, si rivolse al Generale Foscari e gli chiese:


"Generale, potete, giurare dinnanzi alla mia persona e a quella della Contessa di Bassone e Viscontessa di Mestre, Bianca Luce Asburgo d'Argovia, lealtà e promessa di custodia per il feudo che vi vuole essere conferito?"
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Gio Ott 14, 2010 2:27 am

Kanopium ha scritto:
Diciamoci la verità, Nicolò non è che impazzisse per quegli uffici e per tutte quelle formalità burocratiche. Amava definirsi un "uomo da stalla", non perché puzzasse, per carità, ma perché alle scartoffie preferiva anche solo la quiete delle rimesse dove spesso, solo, passava il suo tempo curando il suo fedele cavallo Fintoras, portato dalla Scozia da suo zio Bartolomeo.
Il Barone di Tolmezzo era tuttavia un amico e, sebbene a malincuore, acconsentì di buon grado a seguirlo passo passo in tutte le scartoffie da compilare.
Una volta che sua madre ebbe terminato le formalità ed ebbe posto la ceralacca con il suo timbro personale, Clemente si rivolse a lui per terminare la procedura e mettere nero su bianco il suo giuramento.
Nicolò prese il pennino, lo intinse e dopo un profondo respiro iniziò a vergare:


Citazione :
Io, Nicolò Kanopium Foscari, presto giuramento di fedeltà a Bianca Luce Asburgo d'Argovia, Contessa di Bassano e Viscontessa di Mestre, e accetto il feudo di Favaro Veneto, promettendo di amministrarlo sotto retta guida per rendere onore alla fiducia in me riposta.
Che questo Consiglio, e tutti gli astanti, possano essere testimoni del mio giuramento solenne.
In fede,

Venezia, 13 Ottobre 1458


Firmò il documento con l'ultimo goccio di inchiostro rimasto, e passò il documento al Barone in attesa che lo protocollasse.
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Lun Ott 18, 2010 6:31 pm

Cledada ha scritto:
Il Barone seguiva attentamente la realizzazione del giuramento dall'altro lato della scrivania. Un difetto visivo affliggeva ormai il Barone, che sforzava moltissimo gli occhi per vedere bene. Un medico suo amico gli aveva consigliato di portare degli occhiali, degli strani vetri che permetterebbero di veder meglio. Ma Clemente era classico e guardava con sdegno i nuovi marchingegni.
Quando vide che il Generale aveva poggiato la penna, il Barone prese delicatamente la pergamena e diede una rapida controllata per verificare l'eventuale presenza di errori.


"Perfetto...ecco la vostra pergamena, Signore di Favaro Veneto! Vi ricordo che dovrete richiedere un blasone personale, e in esso debbono essere presenti le armi della vostra feudataria, che in questo caso è la Contessa di Bassano e Mestre...Ma sia la Contessa, sia il Generale guardavano stranamente l'Araldo Territoriale Veneziano...beh, per capirci meglio, nel vostro blasone vi deve essere un elemento presente anche nel blasone della Conessa. Per esempio la margherita, ecco. D'accordo? Ecco la vostra pergamena!"

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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Lun Ott 18, 2010 6:55 pm

Kanopium ha scritto:
[rp]Illustre Collegio d'Araldica
Vi scrivo per richiedere un blasone personale, in virtù del titolo di Signore di Favaro Veneto da Voi concessomi.

Vorrei che la grafica richiamasse fortemente la vita militare di cui ho fatto la mia ragione di vita.
Pertanto mi piacerebbe vi fosse un leone alato, simbolo di Venezia, che impugni una spada. I colori del blasone possibilmente rosso porpora e argento (o comunque un colore che richiami l'armatura dell'Esercito).

In qualità di Vassallo della Contessa di Bassano e Viscontessa di Mestre Biance Luce d'Asburgo d'Argovia, chiedo che sia inserita nel mio blasone la Margherita su sfondo azzurro presente nel suo blasone.

Lascio eventuali decorazioni e abbelimenti alla discrezione dell'Araldo che si impegnerà nella sua creazione.

Allego per comodità il documento che attesta il mio titolo e il blasone della mia Signora da cui prendere spunto per l'inserimento della margherita:
http://img176.imageshack.us/img176/6888/lilithkanopiumcopia.png
http://img692.imageshack.us/img692/8311/logoalx.jpg

Vi ringrazio della Vostra attenzione

Nicolò Kanopium Foscari
Signore di Favaro Veneto[/rp]
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MessaggioOggetto: Re: La Signoria di Favaro Veneto   Ven Ott 29, 2010 4:53 pm

Ladyranocchia ha scritto:
Blasone di Don Nicolò Kanopium Foscari, detto Kanopium , Signore di Favaro Veneto.

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